{"id":292,"date":"2018-05-30T16:02:42","date_gmt":"2018-05-30T14:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/?p=292"},"modified":"2018-05-30T16:02:42","modified_gmt":"2018-05-30T14:02:42","slug":"i-disturbi-del-comportamento-alimentare-quali-sono-e-come-affrontarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/2018\/05\/30\/i-disturbi-del-comportamento-alimentare-quali-sono-e-come-affrontarli\/","title":{"rendered":"I disturbi del comportamento alimentare: quali sono e come affrontarli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-293 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/convegno-24-nov-250x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/convegno-24-nov-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/convegno-24-nov-360x432.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/convegno-24-nov-100x120.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/convegno-24-nov.jpg 399w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/>Paradossalmente al miglioramento delle condizioni di vita nei paesi occidentali, si assiste ad un sempre pi\u00f9 crescente problema legato ai disturbi del comportamento. Con questa definizione si identificano problemi legati alla sfera mentale, che presentano per\u00f2 serie ripercussioni sull&#8217;aspetto fisico e sul benessere del corpo. I due pi\u00f9 conosciuti disturbi del comportamento alimentare sono: l&#8217;anoressia e la bulimia, gi\u00e0 presentatisi e diagnosticati dagli anni &#8217;60. Nel corso dei decenni questi disturbi sono mutati, lasciando spazio ad altre sfumature comportamentali e anche l&#8217;et\u00e0 di insorgenza ha subito una variazione. Se il range di et\u00e0 in cui l&#8217;anoressia e la bulimia comparivano era in precedenza compreso tra i 15 e i 24 anni, attualmente la tendenza alla comparsa delle malattie ha ampliato gli orizzonti, abbassando la soglia minima anche a 12 anni e aumentando la portata massima anche dopo i 25 anni. Le malattie del comportamento alimentare erano primariamente problemi riscontrabili nelle donne, mentre gli uomini non sembravano coinvolti. Ci\u00f2 che \u00e8 stato osservato negli ultimi periodi \u00e8 invece un aumento dei casi anche nel genere maschile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">A cosa si pu\u00f2 attribuire un comportamento di rifiuto del cibo?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentalmente il rifiuto del cibo o il particolare rapporto che si instaura con esso deriva da problematiche della sfera mentale e psicologica: il soggetto si sente <strong>inadeguato<\/strong> alle circostanze della vita o <strong>non si sente soddisfatto del proprio aspetto fisico<\/strong>\u00a0e ripercuote le sue frustrazioni sul cibo, che in alcuni casi funge da confort, in altri casi \u00e8 inteso come nemico assoluto. La non accettazione di s\u00e9 da parte del soggetto \u00e8 spiccatamente marcata nel periodo adolescenziale, in cui abbiamo valutato la fase di inizio del disturbo; ma ci\u00f2 che sembra evidente \u00e8 che il contesto esterno e quindi prima la famiglia, poi la cerchia di amici siano l&#8217;incipit alla frustrazione interiore del soggetto in questione, poich\u00e9 rimarcando ad esempio la presenza di un corpo abbondante si innesca un sentimento di inadeguatezza nella persona. In aggiunta a quanto detto, la pubblicit\u00e0 e in generale tutti i mezzi di comunicazione ci propinano immagini di individui con corpi sempre pi\u00f9 &#8220;ideali&#8221; e dunque la magrezza diventa un vero e proprio idolo: compare in questi soggetti il desiderio di un fisico da modello e dunque l&#8217;obiettivo primo ed ultimo nella loro vita diventa l&#8217;<strong>aspetto fisico<\/strong>. <img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-295 alignright\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits-360x515.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits-250x358.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits-100x143.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Nueva-imagen-de-mapa-de-bits.jpg 406w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si diventa schiavi di schemi mentali che imbrigliano la personalit\u00e0 di un individuo, producendo gravi ripercussioni psicologiche. La colpa di tutto non \u00e8 per\u00f2 da attribuire ai mass media: essi non hanno una valenza eziopatogenica, bens\u00ec patoplastica, cio\u00e8 presentano dei modelli ideali che vengono poi idolatrati da soggetti deboli, con un contesto sociale e una stabilit\u00e0 psicologica non solidi, facendo scaturire veri e propri disagi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">I due principali disturbi: anoressia e bulimia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong>anoressia nervosa<\/strong> \u00e8 il disturbo che per primo \u00e8 stato diagnosticato e consiste in un vero e proprio controllo assoluto del cibo. I soggetti affetti cercano di ridurre al minimo le entrate caloriche, per raggiungere come risultato finale un fisico perfetto. Molte volte per\u00f2 l&#8217;anoressia \u00e8 anche conseguenza di alcune repressioni indotte o manifestazione di violenze fisiche o psicologiche subite. Generalmente si parla di anoressia quando l&#8217;indice di massa corporea (<strong>BMI<\/strong>) \u00e8 inferiore a 17.5, ma sono stati diagnosticati casi di soggetti anoressici con indice di massa corporea anche di 13-14. Ovviamente tutto ci\u00f2 ha delle conseguenze anche drastiche, se il problema non viene diagnosticato nell&#8217;immediato. Sembra infatti che se si riesce a riscontrare il problema nel primo anno di insorgenza, si pu\u00f2 guarire perfettamente, se invece si tralascia, il recupero e la guarigione sono molto pi\u00f9 difficili. Tra le conseguenze patologiche indotte dall&#8217;anoressia si considerano: l&#8217;ipokaliemia, l&#8217;amenorrea, la riduzione della massa ossea, l&#8217;anemia, l&#8217;aritmia, la mancanza di concentrazione, la deplezione di sali minerali, la riduzione della temperatura corporea e i bassi livelli di ormoni tiroidei.<img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-294 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/disturbi_alimentari-300x285.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/disturbi_alimentari-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/disturbi_alimentari-250x237.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/disturbi_alimentari-100x95.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/disturbi_alimentari.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altro importante disturbo che abbiamo citato \u00e8 la<strong> bulimia<\/strong>: essa rappresenta in molti casi una degenerazione dell&#8217;anoressia, una perdita di controllo forzato, che si autoimpongono i soggetti anoressici, i quali non riuscendo in un controllo strenuo\u00a0dell&#8217;assunzione di cibo, si lasciano trasportare dal desiderio di mangiare ed ingurgitano grandi quantit\u00e0 di cibo. Per sopperire poi alla perdita di controllo, questi soggetti cercano dei modi alternativi per eliminare quanto assunto, quindi fanno uso di diuretici e lassativi, si inducono il vomito e praticano anche molta attivit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Disturbi secondari&#8230; ma non per questo meno preoccupanti!!!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, oltre a questi due grandi e complessi disturbi, sono stati osservati anche altri disturbi del comportamento alimentare, che vengono racchiusi all&#8217;interno della categoria dei <strong>NAS<\/strong> (disturbi alimentari non altrimenti specificati), poich\u00e9 presentano delle caratteristiche differenti da quelle gi\u00e0 citate, ma hanno in sostanza lo stesso fondamento. Inoltre sono stati riscontrati anche due nuovi comportamenti compulsivi legati al cibo e all&#8217;aspetto fisico, che sono stati classificati come: ortoressia e bigoressia. L&#8217;<strong>ortoressia<\/strong> \u00e8 la tendenza quasi ossessiva a ricercare i cibi sani, mentre la <strong>bigoressia<\/strong> \u00e8 l&#8217;ossessione del corpo perfettamente muscoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Ma come intervenire?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative che sono state studiate per le cure di questi disturbi hanno come presupposto principale la <strong>cooperazione di specialisti in ambito nutrizionale<\/strong>, che intervengono da un punto di vista nutritivo per attuare una vera e propria rieducazione alimentare <strong>e specialisti in ambito psicologico<\/strong>, che seguono i soggetti, evidenziando dei percorsi riabilitativi per la riscoperta del vero valore del cibo. Considerare il cibo come un nemico \u00e8 il loro pi\u00f9 grande errore, dunque questi soggetti vengono indirizzati a riscoprire i gusti alimentari e l&#8217;importanza di una corretta alimentazione, tramite terapie residenziali, con il<strong> &#8220;pasto assistito&#8221;<\/strong>. Il pasto assistito non \u00e8 altro che un pasto che viene consumato dal soggetto, che presenta il disturbo, in presenza degli specialisti che lo seguono nel suo percorso di terapia cognitivo-comportamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; importante comprendere il giusto approccio alla vita, essere forti nelle proprie scelte e non farsi condizionare dal contesto socio-culturale. Queste patologie, infatti, sono figlie dei tempi moderni, dello star bene, della presenza notevole di cibo e della carenza di valori, che rendono interiormente vuoto un individuo, facendolo vivere all&#8217;insegna dell&#8217;esteriorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul class=\"ssb_list_wrapper\"><li class=\"fb2\" style=\"width:154px\"><iframe src=\"\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ivanainfantino.it%2Fweb%2F2018%2F05%2F30%2Fi-disturbi-del-comportamento-alimentare-quali-sono-e-come-affrontarli%2F&amp;layout=button_count&amp;action=like&amp;show_faces=false&amp;share=true&amp;width=154&amp;height=21&amp;appId=307091639398582\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" style=\"border:none; overflow:hidden;  width:150px; height:21px;\" allowTransparency=\"true\"><\/iframe><\/li><li class=\"twtr\" style=\"width:68px\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-url=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/2018\/05\/30\/i-disturbi-del-comportamento-alimentare-quali-sono-e-come-affrontarli\/\">&nbsp;<\/a><script>!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=\/^http:\/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+':\/\/platform.twitter.com\/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');<\/script><\/li><li class=\"ssb_linkedin\" style=\"width:64px\"><script src=\"\/\/platform.linkedin.com\/in.js\" type=\"text\/javascript\">lang: en_US<\/script><script type=\"IN\/Share\" data-url=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/2018\/05\/30\/i-disturbi-del-comportamento-alimentare-quali-sono-e-come-affrontarli\/\" data-counter=\"right\"><\/script><\/li><\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paradossalmente al miglioramento delle condizioni di vita nei paesi occidentali, si assiste ad un sempre pi\u00f9 crescente problema legato ai disturbi del comportamento. 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