{"id":278,"date":"2018-05-23T18:15:05","date_gmt":"2018-05-23T16:15:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/?p=278"},"modified":"2018-05-23T18:15:05","modified_gmt":"2018-05-23T16:15:05","slug":"grassi-buoni-o-grassi-cattivi-facciamo-la-differenza-per-saperne-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/2018\/05\/23\/grassi-buoni-o-grassi-cattivi-facciamo-la-differenza-per-saperne-di-piu\/","title":{"rendered":"Grassi buoni o grassi cattivi\u2026? Facciamo la differenza per saperne di pi\u00f9!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-279 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-700x378.jpg 700w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-520x281.jpg 520w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-360x194.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-250x135.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-100x54.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405-600x324.jpg 600w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/shutterstock_194009753_small-1-750x405.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00c8 una consuetudine ormai diffusa quella di fare attenzione ai grassi, per evitare di mettere su qualche chilo di troppo o per evitare di alterare i livelli di colesterolo e trigliceridi, valori che molto spesso ci affliggono perch\u00e9 aumentano con molta facilit\u00e0 quando mangiamo male o abusiamo di determinati cibi. Ma non possiamo fare di tutta l\u2019erba un fascio e proprio per questo \u00e8 bene creare una distinzione tra i vari tipi di grassi che esistono e tra i risultati che si ottengono consumandoli. Parlare in generale di grassi \u00e8 molto riduttivo, perch\u00e9 all\u2019interno della categoria si trovano quelli che migliorano la fisiologia e l\u2019efficacia metabolica dell\u2019organismo e quelli che invece deteriorano il funzionamento degli organi, alterando i valori ematici, indice di disequilibri funzionali.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Conosciamo meglio le categorie di grassi e i loro effetti<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due grandi categorie di grassi si suddividono in: <strong>grassi saturi <\/strong>e<strong> grassi insaturi<\/strong>. La notevole differenza da un punto di vista prettamente chimico \u00e8 la totale assenza di doppi legami o insaturazioni nella catena carboniosa, costituente gli acidi grassi saturi e la presenza invece di uno o pi\u00f9 doppi legami, che caratterizzano le catene di atomi di carbonio degli acidi grassi insaturi, i quali proprio per il numero di doppi legami presenti o insaturazioni, si differenziano in: <strong>grassi monoinsaturi<\/strong> e <strong>grassi polinsaturi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">I cattivi&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Distrattamente avremo sicuramente sentito nominare queste categorie, ma \u00e8 bene conoscere e distinguere gli effetti che questi possono produrre. Tra le due categorie la massima attenzione deve essere rivolta agli acidi grassi saturi, contenuti in fonti alimentari animali: nelle carni rosse, nello strutto, nel lardo, nel burro, ma anche negli oli di cocco e di palma, nei formaggi, nella panna e nei prodotti di pasticceria. <img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-280 alignright\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-700x467.jpg 700w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-520x347.jpg 520w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-100x67.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/grasas_trans.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Elevati consumi di fonti alimentari, che contengono gli acidi grassi saturi possono intervenire a livello metabolico, incrementando i livelli di colesterolo totale e di LDL, \u201c<strong>colesterolo cattivo<\/strong>\u201d, con conseguenze anche deleterie. Molte <strong>patologie cardiache<\/strong> ai danni delle coronarie o delle carotidi sono indotte dalla deposizione di placche arteriosclerotiche, che ostruiscono il normale passaggio di sangue all\u2019interno del vaso sanguigno, producendo cos\u00ec casi sempre pi\u00f9 crescenti di infarti e ictus, oltre che obesit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene fare attenzione anche ai prodotti industriali, per i quali vengono utilizzati metodi di conservazione che si basano sull\u2019utilizzo di sostanze come l\u2019olio di cocco e l\u2019olio di palma, molto facili da reperire a prezzi anche modesti, ma che contribuiscono a ridurre notevolmente le qualit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019attenzione particolare \u00e8 da rivolgere anche alla <strong>margarina<\/strong>, un grasso saturo di sintesi che fa parte <img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-281 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-220x150.jpg 220w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-520x359.jpg 520w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-360x248.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-250x172.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA-100x69.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/MARGARINA.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/>dei cosiddetti <strong>grassi<\/strong> <strong>idrogenati <\/strong>o <strong>grassi trans<\/strong>, da cui bisognerebbe stare alla larga. Gli acidi grassi idrogenati, infatti, non vengono riconosciuti dal nostro organismo e perci\u00f2 non subiscono processi di demolizione ed utilizzo, ecco perch\u00e9 rappresentano una minaccia per la nostra salute, divenendo tossine. Pensate che i processi chimici, che portano alla formazione della margarina, garantiscono la sua conservazione anche per anni, senza che essa irrancidisca, dunque come possiamo dedurre non \u00e8 una fonte di grasso benefica per il nostro organismo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">&#8230; e i buoni!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra faccia della medaglia \u00e8 rappresentata dagli acidi grassi insaturi, di cui fanno parte gli oli vegetali, i quali presentano delle propriet\u00e0 discordanti rispetto ai primi. Innanzitutto un grasso vegetale per eccellenza \u00e8 rappresentato dall\u2019<strong>olio di oliva<\/strong>, che costituisce la ricchezza del Mediterraneo ed \u00e8 un grasso monoinsaturo con tantissime propriet\u00e0 benefiche per la nostra salute. \u00c8 ricco di vitamine liposolubili, polifenoli, fitosteroli e di \u03b2-carotene, sostanze antiossidanti che conferiscono all\u2019olio di oliva propriet\u00e0 nutrizionali essenziali; \u00e8 fonte naturale di <strong>omega 6, <\/strong>grazie alla presenza dell\u2019acido grasso linoleico e di <strong>omega 3<\/strong>, grazie alla presenza dell\u2019acido grasso \u03b1-linolenico. Tra le principali qualit\u00e0, quella di essere resistente all\u2019ossidazione e dunque essere utilizzato per le conserve ed avere un punto di fumo molto alto, per cui \u00e8 preferibile ad altri oli per la frittura. Inoltre, cosa ancora pi\u00f9 importante, \u00e8 che l\u2019olio di oliva \u00e8 un toccasana per prevenire le malattie cardiovascolari. Da non sottovalutare sono anche gli altri oli vegetali polinsaturi quali: l\u2019olio di mais, di soia, di semi di girasole, ma anche gli oli derivanti dalla frutta secca come: mandorle, noci, nocciole e arachidi, ricchi di minerali, forniscono energia e contrariamente a ci\u00f2 che si pensa non incrementano i livelli di colesterolo, quindi vengono utilizzati anche nella prevenzione di alcune patologie, visto che numerosi studi hanno evidenziato come tramite l\u2019utilizzo di frutta secca si possa ridurre il livello di LDL e aumentare quello di HDL o \u201c<strong>colesterolo buono<\/strong>\u201d.<img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-282 alignright\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download.jpg 272w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download-220x150.jpg 220w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download-250x170.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download-100x68.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un regime alimentare che si propone di migliorare lo stato di salute e prevenire patologie di una certa entit\u00e0 deve incentrarsi prevalentemente sul consumo di quei grassi \u201cbuoni\u201d, che migliorano le prestazioni metaboliche dell\u2019organismo, arginando o limitando invece l\u2019assunzione di quei grassi \u201ccattivi\u201d, che si nascondono insidiosi dentro molti alimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi attenzione alle etichette, perch\u00e9 leggerle con attenzione potrebbe esserci d\u2019aiuto per evitare i cibi potenzialmente dannosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul class=\"ssb_list_wrapper\"><li class=\"fb2\" style=\"width:154px\"><iframe src=\"\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ivanainfantino.it%2Fweb%2F2018%2F05%2F23%2Fgrassi-buoni-o-grassi-cattivi-facciamo-la-differenza-per-saperne-di-piu%2F&amp;layout=button_count&amp;action=like&amp;show_faces=false&amp;share=true&amp;width=154&amp;height=21&amp;appId=307091639398582\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" style=\"border:none; 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