{"id":221,"date":"2018-05-15T16:41:05","date_gmt":"2018-05-15T14:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/?p=221"},"modified":"2018-05-15T16:43:52","modified_gmt":"2018-05-15T14:43:52","slug":"dal-mare-unancora-di-salvezza-contro-lalzheimer-le-alghe-rosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/2018\/05\/15\/dal-mare-unancora-di-salvezza-contro-lalzheimer-le-alghe-rosse\/","title":{"rendered":"Dal mare un&#8217;ancora di salvezza contro l&#8217;Alzheimer: le alghe rosse!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-226 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-520x388.jpg 520w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-360x269.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-250x187.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/alghe-rosse-2.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>E&#8217; recente e tutta italiana la nuova scoperta scientifica pubblicata da adnKronos Salute a fronte dello studio condotto dal professore Giovanni Scapagnini, in cui si mette in relazione l&#8217;assunzione di <strong>alghe rosse<\/strong> con il miglioramento delle condizioni di salute di soggetti affetti da Alzheimer. La validit\u00e0 terapeutica delle alghe rosse \u00e8 stata testata in laboratorio e dagli studi condotti \u00e8 emersa la presenza di una molecola, in esse contenuta, che sarebbe in grado di contrastare il decorso patologico di questa grave malattia degenerativa senile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Cosa sono e che utilit\u00e0 hanno le alghe rosse?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le alghe rosse o anche definite con il termine scientifico Rhodophyta, sono organismi prevalentemente pluricellulari eucarioti ed autotrofi che prediligono le acque di mare calde e assumono una particolare colorazione rossastra, conferita da un pigmento detto ficoeritrina. Il loro contributo in ambito alimentare viene apprezzato nella produzione di addensanti per alimenti, anche se grazie al loro buon contenuto proteico e all&#8217;elevata quantit\u00e0 di vitamina C, le alche rosse hanno conquistato un ruolo non indifferente nelle tradizioni culinarie di alcune etnie. Le propriet\u00e0 benefiche e terapeutiche che vengono attribuite alle alghe rosse sono molteplici e vanno dalla <strong>potente azione antiossidante<\/strong>, all&#8217;utilit\u00e0 nel <strong>trattamento di dermatiti<\/strong>\u00a0o ancora all&#8217;impiego nel trattamento di <strong>patologie metaboliche quali l&#8217;obesit\u00e0<\/strong>, ma ci\u00f2 che attualmente sta destando interesse nella comunit\u00e0 scientifica \u00e8 la loro <strong>correlazione con le funzionalit\u00e0 del sistema nervoso centrale. <\/strong>La peculiarit\u00e0 riscontrata nelle alghe rosse pare sia da rapportare alla presenza di un aminoacido modificato, l&#8217;<strong>omotaurina<\/strong>, che sembra apportare alcuni vantaggi alla funzionalit\u00e0 cerebrale, specie nella zona dell&#8217;ippocampo, stimolando i centri della memoria e favorendo cos\u00ec una riduzione della sintomatologia tipica del morbo di Alzheimer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Caratteristiche del morbo di Alzheimer<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che contraddistingue il morbo di Alzheimer, malattia neurodegenerativa che colpisce i soggetti in et\u00e0 avanzata (78-85 anni), \u00e8 la deposizione delle placche di beta amiloide a livello dell&#8217;ippocampo, con effetti neurotossici. La <strong>beta amiloide<\/strong> \u00e8 una molecola proteica con azione degenerativa sul cervello umano, in quanto una volta secreta, produce degli aggregati che riducono le comunicazioni sinaptiche, provocando cos\u00ec quella serie di sintomi che portano poi al decorso clinico conosciuto nelle forme severe: <strong>la completa perdita della memoria e il deficit di processi cognitivi<\/strong>. Inizialmente ci\u00f2 che accade \u00e8 una riduzione della memoria a breve termine, mentre il soggetto si ricorda lucidamente gli avvenimenti trascorsi in passato. Questa \u00e8 una seria avvisaglia di ci\u00f2 che sta accadendo a livello cerebrale ed \u00e8 necessario intervenire il prima possibile per rallentare l&#8217;avanzamento clinico della patologia. A lungo andare la continua deposizione di placche di beta amiloide produce una degradazione cerebrale con perdita anche della memoria a lungo termine.<img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-224 alignright\" src=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-520x305.jpg 520w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-360x211.jpg 360w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-250x147.jpg 250w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-100x59.jpg 100w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer-600x352.jpg 600w, https:\/\/www.ivanainfantino.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/0004ABB5-malato-di-alzheimer.jpg 699w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Alzheimer non \u00e8 ancora una malattia curabile, ma l&#8217;avanzamento delle ricerche scientifiche, che danno anche speranzosi risultati, permettono ai pazienti affetti e ai familiari di essere pi\u00f9 fiduciosi sulle sorti di una malattia, di cui c&#8217;\u00e8 ancora molto da approfondire. I nuovi obiettivi che gli scienziati si prefiggono sono diretti alla <strong>prevenzione<\/strong> oltre che al <strong>rallentamento della malattia<\/strong>; infatti si sta cercando di capire se l&#8217;utilizzo preventivo di sostanze come farmaci a base di omotaurina, somministrati nei pazienti che potrebbero presentare predisposizione alla malattia, intorno ai 65 anni, possano inibire l&#8217;insorgenza del morbo di Alzheimer. I requisiti per poter andare avanti nella ricerca ci sono tutti e si spera che nuovi passi avanti vengano fatti per ridurre la possibilit\u00e0 di avanzamento di una patologia abbastanza invalidante, quale pu\u00f2 essere l&#8217;Alzheimer, il quale produce un graduale spegnimento cerebrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un adeguato stile di vita potrebbe ridurre il rischio di incorrere in tale patologia<\/strong>: lo sport, la lettura, la socializzazione e uno stile di vita in generale regolare anche da un punto di vista nutrizionale, senza eccessi, e che garantisca una buona attivit\u00e0 intellettiva, sembra essere un buon inizio per contrastare l&#8217;Alzheimer, nonostante ci possano comunque essere fattori genetici che determinino in modo preponderante lo sviluppo della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa ne pensate di questi nuovi risvolti scientifici tutti naturali nel trattamento dell&#8217;Alzheimer?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul class=\"ssb_list_wrapper\"><li class=\"fb2\" style=\"width:154px\"><iframe src=\"\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ivanainfantino.it%2Fweb%2F2018%2F05%2F15%2Fdal-mare-unancora-di-salvezza-contro-lalzheimer-le-alghe-rosse%2F&amp;layout=button_count&amp;action=like&amp;show_faces=false&amp;share=true&amp;width=154&amp;height=21&amp;appId=307091639398582\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" style=\"border:none; 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